the cocacola swan

[Premessa obbligatoria: per una serie di ragioni con cui non vi ammorbo, ho visto Black Swan prima sul mio caro pc, in versione originale, e poi al cinema, ovviamente doppiato. Con mio sommo rammarico, inizialmente, perchè certi film vorrei fortemente vederli prima su grande schermo, ma, col senno di poi… che culo.]

Cari distributori ed esercenti del cinema italiano, spiegatemi un po’ perchè cazzo dovrei spendere otto fottuti euro (e, da luglio, forse anche nove, thanks to decreto milleproroghe) per venire a vedere i film al cinema. Analizziamo insieme la questione.

I pro:

  • Grande schermo.
  • Impianto sonoro presumibilmente in dolby surround e bla bla bla.
  • Poltrone comode, quasi sempre.
  • Sala buia, rito collettivo, uscire con gli amici, etc etc.

I contro:

  • Le altre persone. Okay, cari distributori ed esercenti del cinema italiano, potrete anche dirmi che non è colpa vostra se il mondo è pieno di gente maleducata e fastidiosa, che non ha ricevuto mai un’educazione all’immagine, e che è convinta che a me piaccia pagare otto fottuti euro per ascoltare i loro amabili cazzi invece che seguire quanto avviene sullo schermo. Potrete dirmi che non è colpa vostra se il mondo è pieno di gente che non si preoccupa di informarsi sul film che sta andando a vedere, se non ha mai sentito parlare di Aronofsky, se credeva di vedere una trasposizione al cinema del balletto con Nureyev e Margot Fontaine, se basta loro vedere una goccia di sangue per avere un attacco di panico isterico. Non è colpa vostra, se molti si sentono in dovere di riempire il vuoto con i loro bisbiglii di merda, quando i personaggi sullo schermo non stanno dialogando, e se non sono in grado di spegnere il loro fottuto telefono nemmeno in sala. Non è colpa vostra, però, cazzo, poi seduti a fianco me li becco sempre io, e son bestemmie.
  • L’incapacità del proiezionista/la qualità video risalente al 1927. Questo, invece, è colpa vostra. Mi spiegate perchè il mio screener scaricato grazie a qualche anima santa, si vede più nitido e meno sgranato della vostra copia in pellicola de Il cigno nero? Perchè per metà del tempo quel che si vede è costantemente e lievemente sfocato, e sfondo e primo piano confondono i confini, e appena c’è un movimento di macchina inaspettatamente accelerato non si capisce più un cazzo? Perchè tante volte sbagliate il mascherino? Perchè vi ostinate a distribuire copie con più graffi sulla pellicola di quelli sulla schiena di Natalie Portman?
  • Il doppiaggio. Ed eccoci all’argomento clou. A cui di solito mi viene risposto “sei un’insopportabile snob”, e potrebbe anche essere vero, ma, perdio, parliamone. Voi adattatori dei dialoghi, voi direttori del doppiaggio, li vedete i film prima di sputtanarli con le vostre voci di merda? Oppure siete dei cerebrolesi che non capiscono cosa stanno guardando? SPOILER SU BLACK SWAN, NIENTE DI TRASCENDENTALE, MA IO, PER SICUREZZA, VI AVVERTO. E’ un film in cui la colonna sonora fa tipo il 50 percento del lavoro. C’è tutta una serie di rumori ambientali messi lì apposta per costruirti la tensione, che è poi quasi lo scopo ultimo di un film come Black Swan. Ma, ovviamente, siccome siamo in Italia, la metà di quei rumori di fondo viene buttata via, e appiattita, perchè noi dobbiamo doppiare. Ma il punto non sarebbe nemmeno questo: il punto è che, per qualche oscura ragione, ogni singolo dialogo viene snaturato, abbassato, banalizzato. Live a little diventa Su, un po’ di vita, neanche Vincent Cassel fosse mia nonna. Poi, quando Mila Kunis dice, in originale, le stesse identiche parole, ed è fondamentale che siano le stesse identiche parole, ma sì, cambiamole, tanto cosa sarà mai. E via così, a pacchi. Per arrivare all’apoteosi finale, il momento di pathos ed emozione e brividi e pelle d’oca su cui si chiude il film: la povera Natalie Portman si sacrifica sull’altare dell’arte, mormorando, in estasi I felt it. Perfect. I was perfect. Traduzione: L’ho sentito. Perfetto. E’ stato perfetto.

NO!!! Brutto pirla direttore del doppiaggio, NO! Non è la stessa fottuta cosa. Perchè hai appena visto un film in cui una povera crista si autodistrugge nell’ossessiva ricerca (tra le altre cose) della personale perfezione, quindi non è lo stesso dire “è stato perfetto” e “sono stata perfetta”. Per quale motivo decidi di cambiarlo? Per il labiale? (Non credo, non mi sembra ci sia una differenza così marcata tra le due opzioni, al massimo se vuoi stare più stretto, falle dire “ero perfetta” e sei a posto). Oppure perchè sei sordo e hai capito male? Oppure perchè sei deficiente e non hai capito una mazza del film? Oppure perchè non sai l’inglese? Oppure perchè, così, quella frase non ti piaceva e quindi hai deciso di cambiarla, a tua discrezione? E chi cazzo sei, tu, che cambi la sceneggiatura di un film come ti pare e piace, e poi mi chiedi di pagare 8 fottuti euro per vedere la tua versione di Black Swan, illudendomi che sia la versione del buon vecchio Aronofsky?

Cari distributori ed esercenti del cinema italiano, vorrei proprio sapere con che coraggio mi venite a parlare di legalità, rispetto delle regole, qualità dell’opera quando mi chiedete di non scaricare i film e di venire da voi a darvi i miei fottuti otto euro. Quando i film me li fate uscire con mesi di ritardo rispetto al restodelmondo, me li fate vedere e sentire male e pretendete di doppiarli alla cazzo di cane. Che poi mi chiedo se distribuire i film in versione originale con i sottotitoli, come avviene in tutto gli altri paesi del mondo civilizzato, non vi costerebbe meno e, forse, non aiuterebbe anche a diffondere una cultura cinematografica diversa, un approccio all’opera in grado di risolvere, almeno in parte, quei problemi di educazione di cui parlavo poco più su.

Quantomeno, metà di quella gente che al cinema ci va solo per continuare la conversazione cominciata in macchina, spaventata da quegli orribili mostri che sono i sottotitoli, se ne starebbe a casa. Nel frattempo, sentite un po’, me ne sto a casa io, e con quegli otto fottuti euro ci compro delle caramelle gommose alla Coca Cola. Frizzanti.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in la fabbrica dei sogni e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a the cocacola swan

  1. gothic ha detto:

    sono appena partiti i canonici novantadue minuti di applausi, sappilo.

  2. Giulio ha detto:

    I sottotitoli sono come la peste per certa gente.
    Conosco gente che è andata in paranoia durante i primi dieci minuti di Hereafter. Onore agli screener della Fox, con otto euro ci pago dieci volte la connessione che ho pagato per scaricarlo.

  3. elisabetta ha detto:

    Posso sposarti anche se sono già sposata con una figlia?
    Io sto dicendo le stesse cose da ANNI e tra l’altro le stesse IDENTICHE cose che hai scritto tu. Ti adoro!
    Però non dovevi andare al cinema a farti del male…io evito perchè mi verrebbe l’esaurimento nervoso.
    E veniamo tacciata per snob..ma la gente ha dei problemi..perchè si ostinano a vedere altri film dove il doppiaggio violenta i dialoghi, li storpia, li rovina e soprattutto i doppiatori rovinano gli attori recitando dentro al film un altro film?

  4. miss sneezy ha detto:

    Amen.

  5. Giò ha detto:

    standing ovation

  6. randO ha detto:

    quoto in toto.
    io non discuto neanche più di un determinato film se il mio interlocutore l’ha visto doppiato in italiano, fa te.

  7. Claudia ha detto:

    Mi hai riempito il cuore e quando Gothic avrà terminato i suoi 92 minuti di applausi, cominceranno i miei.
    Mi chiedo, perchè invece di “adattamento/doppiaggio” non lo chiamano “libera interpretazione”? Non sarebbe più onesto?

  8. LAlessia ha detto:

    Siamo solo noi che siamo messi così. Io il film l’ho visto in inglese e poi in spagnolo, e in spagnolo era doppiato alla perfezione.

  9. dakster ha detto:

    interessante la difesa dello scarico con l’attacco all’incompetenza, è una buona tattica.
    aggiungerei ai tuoi contro la presenza di una buona quandicina di minuti di pubblicità, come se fosse italia1 o peggio, che però è gratis ed anche eliminabile tramite il remote. anni fa ci fu una petizione per cui io stesso mi battei, ma nulla. rinnoviamo l’impegno, magari di ridurre la pubblicità ai solo annunci cinematografici.
    seiunagrande, btw

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...