apocalipse, now

E’ una settimana che mi chiedo se non sia il caso di scrivere qualcosa su queste elezioni. Alla fine, no. Cosa c’è da dire? Mi ricordo quando i risultati delle elezioni mi facevano incazzare. Mi ricordo anche quando seguire la campagna elettorale, e poi andare a votare, e poi ascoltare la radio, per tutta la giornata e fino a tarda sera, attendendo i dati, uno dopo l’altro, quella scia di numeri che, ora dopo ora, diventa sempre più reale, significava tante cose, la più importante delle quali è che, nonostante tutto, si ha il culo enorme di vivere in un paese libero, in una democrazia.

Ora. Campagna elettorale io non ne ho vista. Mezza, proprio. Gli unici manifesti che dicevano delle cose, alla vecchia maniera, erano quelli della Lega, ed esprimevano concetti profondissimi, tipo “padroni a casa nostra” e via dicendo. Su tutti gli altri c’erano dei nomi, e basta. Per altro, nemmeno nomi di gente simpatica, per lo più. Paese democratico, vabbè, ciao. La democrazia, di suo, non funziona proprio benissimo, figuriamoci la nostra, tra conflitti d’interesse,  informazione controllata, istruzione alla frutta, disuguaglianze di classe, e via discorrendo. Sul paese libero, pure, preferirei non spendere troppe parole. Giusto per rimanere su un tema caldo caldo, mi chiedo quanto sia libero un paese in cui io non posso prevenire un concepimento, non posso prendere la pillola del giorno dopo, non posso abortire senza enormi trafile e sofferenze, però se ho un contratto di lavoro precario e rimango incinta mi licenziano (o mi pagano meno, o non mi assumono proprio). Se fossi lesbica e volessi sposarmi, non potrei. Però se fossi lesbica, ora che ci penso, le mie possibilità di rimanere incinta si ridurrebbero drasticamente. E non perderei il lavoro. Basterebbe tenere nascosto il mio orientamento sessuale. Cielo, nonostante tutto la Chiesa ci spinge all’omossessualità (vabbè, d’altra parte, si sa… no, basta battute sui preti pedofili, dai, non se ne può più, davvero, perchè fare di tutta l’erba un fascio? Perchè fare di tutti gli stranieri dei criminali? Perchè fare di tutti i dissidenti dei terroristi? Perchè fare di tutte le veline delle zoccole? Perchè fare di tutti i giudici dei comunisti? Son cose che non si fanno, su).

E dunque, siamo ad un punto in cui

  1. non mi aspettavo risultati diversi da questi.
  2. non mi aspettavo niente.
  3. non me ne frega niente.

E questo è quanto. Questo è quello che mi sta facendo questo paese. Non me ne frega niente, non mi appassiono a niente, non investo niente di niente di niente nel politico, nel pubblico. E questa non sono io. Non sono la persona che voglio essere. Per cui, non so davvero cosa dire, di queste elezioni, chè ormai anche dire, “non voglio marcire qui, voglio andarmene in un paese civile” sembra superfluo e banale.

Allora, tutto quello che mi viene da fare è riportare il trailer che, per l’appunto, vedete qui sopra. Non so bene perchè, ma trovo dei collegamenti tra l’attuale (sì, vabbè, attuale) situazione sociopoliticoculturale italiana e questo, da alcuni attesissimo, film. L’unica cosa, forse, è che manca Chuck Norris. Se ci fosse anche Chuck Norris, avrei molta più speranza.

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5 risposte a apocalipse, now

  1. Diego ha detto:

    Se il progetto di poter radere al suolo almeno la lombardia non dovessi riuscire a portarlo a casa, bisogna fisiologicamente lanciarsi altrove.Dove si può

  2. Naima* ha detto:

    oh, diego, io mi affido a loro.
    ripeto, ci fosse stato anche chuck norris (o almeno steven seagal, ma anche kurt russell o jean claude van damme, oppure, per le quote rosa, lucy lawless!!!) mi sarei sentita molto più tranquilla. 😀

  3. Luca ha detto:

    Il problema grave è che non ci sono segni da sinistra di alcun tipo di progetto per il futuro. Il fatto che la lega vada forte è un segnale preciso del perché la gente vota a destra, perché si è abituata a volere risposte semplici a problemi complessi. C’è criminalità tra gli immigrati?, Via tutti gli immigrati. Fanno leva su logiche semplici che non prevedono alcun tipo di ragionamento e di pianificazione verso il futuro. Sono soluzioni momentanee che non risolvono il problema ma lo negano. Ed è stato grave a sinistra non averlo capito l’ottenebrazione mentale che si è verificata in italia a livello culturale e ancora più grave non aver capito la potenza della televisione in tutto ciò. Perché se la destra è una merda me frega poco ma se a sinistra non c’è alcun tipo di movimento allora mi incazzo e pure di brutto. A parte qualche eccezzione come Vendola, che tuttavia penso sia poco praticabile su scala nazionale ma spero di sbagliarmi, a sinistra c’è il vuoto. Stanno lì ad inseguire ed ad aspettare la morte di berlusconi (questo quando va bene, quando va male lo favoriscono pure), ma se nel frattempo non inizi a creare un terreno fertile contro la desertificazione culturale basterà poi un qualsiasi emulo di berlusconi a vincere. Come lui ha pervertito le menti con la televisione così si dovrebbe recuperarle con un sapiente uso di politiche a lungo termine e un’utilizzo intelligente della televisione assieme agli altri mezzi emergenti (emergenti rispetto alla percentuale di fruizione tra i votanti). E qui appunto vale il discorso che ci vuole tempo ma se non si inizia non si va da nessuna parte.

    Per the expendables, faccio gli scongiuri giorno e notte che non sia una cazzata perché se va come deve andare, con quel cast lì si fa il botto. Certo, mancano un sacco di attori che hanno fatto la storia ma non si può avere tutto! In effetti mancano donne forti, ma da un repubblicano di ferro come Stallone (nell’ultimo Rambo c’è una scena piuttosto goffa dove uno “smidollato pacifista” si converte a uomo forte uccidendo il suo assalitore) non si può chiedere certo una figura femminile che non sia una damsel in distress.

  4. Close to me ha detto:

    Credo che solo madre natura potrà porre fine a questa situazione: questa (vecchia) classe dirigente dovrà pur assurgere alla gloria di Dio… o no?

  5. lordbad ha detto:

    Una vera e propria odissea!

    Complimenti per il blog!

    Ti invito tra l’altro se vuoi e puoi ricambiare la visita sul nostro blog Vongole & Merluzzi a leggere l’ultimo articolo, ultimo di una serie di post su 29 donne operaie licenziate in un’industria tessile a Latina…

    Potrai comunque trovare altri post di tuo gradimento.

    A risentirci su questi mari!!!

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/22/lo-strip-tease-dei-diritti-7/

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