the beginning of the end

destiny, and stuff like that

Bene. Eccoci qua. La prima puntata (doppia) dell’ultima stagione di Lost. In questi giorni – da circa sei anni in realtà, ma in questi giorni la cosa viene insistentemente a galla – esistono due tipi di persone: quelli che veleggiano nella propria vita, ignari, e quelli che avevano la data “2 febbraio 2010” marchiata a fuoco nel cervello. Il primo tipo di persone, quando incontra un esponente della seconda categoria, assume un’espressione perplessa e sconcertata e – un pochino – preoccupata; perchè molti di quelli del secondo tipo si chiedono cose come “cosa dice un pupazzo di neve all’altro pupazzo di neve?” oppure “cosa giace all’ombra della statua?”, ripetono ossessivamente una certa sequenza di numeri (4, 8, 15, 16, 23, 42), hanno una passione per gli orsi polari e per un cane di nome Vincent (se sentite un mio amico dire “dio vincent!”, ecco, ora capite perchè), ogni tanto urlano, inspiegabilmente, “WAAAAAAAAALT!” oppure “WE HAVE TO GO BAAAAAACK!“, hanno paura degli Altri, venerano un tale Jacob, ti salutano dicendo dude oppure brotha, e via dicendo con tutta una serie di stranezze che comprende anche il restare svegli una notte infrasettimanale fino alle cinque del mattino, smanettando con degli streaming tremendamente instabili, e il giorno dopo essere dei cadaveri ambulanti. Ma fieri di se stessi, molto.

Indovinate un po’ a quale delle due categorie appartengo io. Ecco. D’ora in poi il post sarà prepotentemente SPOILER, ma non per tutti, solo per quelli che seguono Lost nella programmazione italiana, o insomma, quelli che ancora non hanno visto la premiere della sesta stagione. Tutti gli altri, quelli appartenenti al primo tipo, possono leggere tranquillamente, perchè tanto, non capiranno niente. Quindi, direte voi, perchè dovremmo seguire una cosa di cui non capiamo niente? Bella domanda, ragazzi, ce lo chiediamo anche noi del secondo tipo, da anni. Eppure continuiamo a farlo.

Allora, io e il mio amico Diego, sono quasi le tre di notte nell’Altomilanese, fa un freddo porco, e siamo appena andati a rivedere Inglorious Basterds, solo che era doppiato e io ho sofferto. Vabbè. Insomma, stiamo lì a smanettare con lo streaming, che non si trova un canale decente, cerchiamo aiuti in una chat di pazzi e ci ritroviamo insieme a una quarantina e passa di persone da tutto il mondo a fare commenti su Lost (il più frequente dei quali, se non erro, era Vincent is Jacob), tutti sono in una fibrillazione assurda; intanto c’è la puntatona recappona, tutto Lost in quaranta minuti (c’è anche di meglio) e arriviamo al finale della quinta stagione, dove, nel 2007, quello sprovveduto di Ben accoppa Jacob incitato da Locke, che però non è il vero Locke, perchè quello vero è morto, ucciso da Ben, e giace sulla spiaggia in mezzo agli Altri, che lo guardano con stampata in fronte l’espressione wtf?!. Nel 1977 invece ci fanno rivedere quella straziante scena in cui muore Juliet, e Sawyer le dice “don’t leave me” digrignato tra i denti, e io piango, e, siccome sono dei bastardi, quella scena lì, in tutto, mi toccherà vederla tre volte, perchè non solo la metteranno anche nel previously, ma pure post l’orrida inutile sigla.

Ma comunque. Il previously finisce con lo schermo bianco e in dissolvenza bianca sulle nubi bianche fuori dal finestrino dell’aereo bianco, comincia la sesta stagione di Lost e – ve lo rivelo anche se forse dovrei vergognarmene, ma anche no – in quel momento lì, a pensare che erano le 3 del mattino e che stava finalmente iniziando la sesta stagione di Lost e che io la stavo guardando proprio in contemporanea con qualche milione di pazzi scatenati collegati come me da tutto il mondo, ecco, mi è passato un brividino di piacere lungo tutta la schiena e ho pensato figata. Questo concetto lo metterò nella tesi, con altre parole più accademiche ovviamente, ma ci sarà.

E dunque, commenti:

  • Tutto il prologo, cioè la parte prima dell’orrida sigla, è una roba sublime. C’è Jack sull’aereo che fa il dialogo con la hostess Cindy, uguale uguale a quello del viaggio originale, poi c’è la turbolenza e di fianco a Jack c’è Rose che dice a lui le cose che nel viaggio originale lui aveva detto a lei, e tu dici ha funzionato! poi c’è una turbolenza più forte, e tu dici non ha funzionato! poi la turbolenza passa e Jack va in bagno e si guarda allo specchio e ha una ferita sul collo e poi la camera stacca dentro al mare, giù giù, fino al fondale, e vedi le montagne la giungla le casette del villaggio e il piede con quattro dita della statua. Orrida sigla. Wtf?! Mentre la scrittina LOST si avvicina, ti affretti a raccogliere la tua lingua e a riarrotolarla dentro la bocca.
  • Poi c’è Kate che penzola da un albero e un po’ te la ridi, perchè Kate se lo merita, di penzolare da un albero, e anche molto peggio; è notte e c’è anche un effetto sonoro bellissimo che ti rende la fastidiosa sensazione di essere semisordo. E poi ci sono anche Miles, e Sawyer, e Jack, e… aspetta, cosa? Jack è sull’aereo, no? Ma che cazzo. C’è Sayid con una pallottola nella pancia, Hurley che vede la gente morta, Jin che parla inglese. E insomma, a quel punto realizzi: ci sono due realtà, in una l’aereo atterra serenamente a Los Angeles e l’isola se ne sta sotto l’oceano. In un’altra, i nostri sono ancora sull’isola, hanno viaggiato nel tempo e sono nel 2007, la botola è stata costruita comunque e quindi il piano di Jack non ha funzionato. Figata. Da qui in poi, considerazioni sparse, perchè non ho voglia di raccontare tutto, che è anche inutile.
  • Cuse e Lindelof e chiunque abbia scritto questa puntata che ora non ho voglia di controllare: siete dei bastardi. Non solo mi avete fatto vedere la morte di Juliet tre volte tra recappone, previously e puntata vera e propria. Me la fate pure resuscitare. E me la fate rimorire. Tra le braccia di Sawyer. Che piange, e trema. Siete dei bastardi. E poi lo sguardo di Sawyer disperato/incazzato come una iena nei confronti di Jack, che se io fossi stata Jack, come minimo, mi sarei cagata sotto. (Josh Holloway, sei un figo senza pari).
  • Domanda che mi ha perseguitato per tutta la prima puntata: ma perchè cazzo, con Sayid in fin di vita e un buco in pancia, il dottor Jack Pastore se ne sta a spostare pezzi di metallo a mani nude per liberare Juliet invece di cercare di salvare il nostro iracheno preferito? Lui uccide la gente con i piedi! Lui vi serve, se volete sopravvivere! Sta per esserci una fottuta guerra, ragazzi, avete bisogno del torturatore cazzutissimo, perdio, sveglia!
  • Hurley è il migliore. Lo è sempre stato e sempre lo sarà. Si becca il fantasma di Jacob che gli dice “sono morto un’ora fa” e gli risponde “cavoli, spiace, che sfiga di merda, dude“. Io voglio davvero tanto tanto bene ad Hurley (che nella realtà parallela è l’uomo più fortunato del mondo, e se lo merita, cazzo, speriamo che duri). Autori, non fatemelo morire, o se me lo fate morire, fatemelo morire di una morte grandiosa, non come quello sfigato di John, John Locke.
  • Kate. Sei una cagaminchia. Sono davvero contenta che ci sia una realtà parallela in cui sei ancora un personaggio cazzuto che spacca la testa dei poliziotti sui lavandini, perchè sull’isola non sei altro che una sciacquetta irritante, sempre in mezzo ai maroni. Stai lontana da Sawyer, ma anche dal povero Jack, che è sì fastidioso e irritante, ma pure lui, si merita di meglio. Cerca di ritornare un personaggio decente com’eri… mmm… fammi pensare… bah, forse nel pilot, oppure sparisci.
  • Finalmente, il tempio. C’è un samurai incazzato da bestia che parla solo in giapponese anche se sa l’inglese, perchè l’inglese gli fa schifo, e si fa tradurre da un tizio con gli occhialini alla John Lennon e che, according to Lostpedia, si chiama, per l’appunto, Lennon.
  • Domanda che mi ha perseguitato per tutta la seconda puntata: perchè diavolo non fate delle domande a Cindy?!? Cioè, pensateci. Sono lì, nel famoso tempio, hanno appena visto dei tizi pseudohippie affogare il loro amico Sayid, sono tre anni e mezzo che ne passano di tutti i colori, viaggi nel tempo, la Dharma, Jacob e anti Jacob, botole, bottoni, gente che non invecchia, morti che resuscitano, e cazzi e mazzi. Arriva Cindy, la hostess dell’inizio, quella simpa, quella che stava nella coda insieme ad Ana Lucia e Libby e che a un certo punto è scomparsa e poi l’abbiamo vista insieme agli Altri come se niente fosse, ma, perdindirindina, non ti viene in mente di farle delle domande?!? No. Gattamorta Kate si prende il suo tè caldo con la sua solita aria afflitta, e bom, a posto così.
  • Ben, carissimo Ben, come ci si sente ad essere manipolati, circuiti, usati? Come si sta? Eh? Allora, sia chiaro che io temo il finto Locke come la peste, però mi sta simpatico, di gran lunga più simpatico del Locke originale. Povero Locke originale. Era fastidioso come un gatto attaccato ai testicoli, ma nella realtà parallela sa ancora affascinare Damon Boone. Shannon non c’è, a proposito, sull’aereo. Però c’è il cazzutissimo e vivissimo Sayid che tira giù la porta del gabinetto a calci, e Charlie quasi morto, e il povero Jack gli salva la vita e, per tutta risposta, viene mandato a cagare, as usual.
  • Il povero Jack, potrebbe quasi tornare a piacermi. Sì, perchè a me, all’inizio, piaceva. Considerate che a me piaceva Dawson, ai tempi, quindi sono usa a tali perversioni. Comunque, in questa premiere, Jack sembra un altro: zitto, muto, bravo bambino, sottomesso, chiede scusa, fa quello che gli dicono gli altri senza fiatare (tranne alla fine, che si mette a menare random alcuni degli Altri, senza apparente motivo). Oh, che vi devo dire, a me questa fissazione di Jack per l’aggiustare le cose è sempre piaciuta. Forse perchè anch’io sono un po’ come lui. Nothing is irreversible, lo penso anch’io. Okay, ora odiatemi pure.
  • Anche in questo episodio, John riesce a dire la frase: I’m John, John Locke.
  • Mi è piaciuta un casino la scena in cui il samurai cazzuto spacca a ginocchiate il simbolo egizio di legno. L’ho trovata stupendamente autoironica. Altre cose che mi sono piaciute tanto: tutte le scene nella realtà parallela, la chiacchierata finale tra Jack e Locke, Sawyer in qualsiasi tempo, la misteriosa apparizione/sparizione di Desmond, Rose & Bernard.
  • Claire, va bene che è incinta, ma non era mica così cicciabomba, ai tempi. Fare i film con Robert Pattinson fa male.
  • Allora. La conseguenza principe di cinque stagioni di Lost, è che io non mi fido più di nessuno. Sayid è veramente Sayid? Che qua, di quelli che sono morti e poi resuscitano, sembra non ci si possa fidare. Ti può capitare che un mostro di fumo sofferente di nostalgia di casa assuma le tue sembianze. Oppure, puoi diventare un piccoletto psicopatico e crudele, che assomiglia inquietantemente al cattivo di Chi ha incastrato Roger Rabbit, come Ben. O ancora, può essere che ti trasformi in un misterioso fattone che si aggira per l’isola vestito da funerale ma con le scarpe da ginnastica. E poi: ma il mostro di fumo è veramente cattivo? Jacob è veramente buono? Gli altri sono davvero i good guys?
  • Questo, insieme a tutta una serie di altre domande: cosa diavolo è quella ferita sul collo di Jack? Perchè il finto Locke Marlon Brando taglia via un pezzo del tappeto tessuto da Jacob? In che senso Richard è libero dalle catene? E’ perche è libero da Jacob? Oppure perchè era uno schiavo della Black Rock? Oppure entrambe le cose? Perchè Sayid è importante? Dove minchia è Claire sull’isola? Dov’è finito Desmond sull’aereo? Dov’è che vuole andare, il mostro che vuole andare a casa? Non lo sa che la casa è il posto dove posso stare in pace con te? Ben riuscirà a togliersi quell’espressione sbigottita dalla faccia, ad accettare di essere stato preso per il culo, a farsene in fretta una ragione e ad architettare un piano ancora più diabolico per fottere tutti? Come fa Juliet a sapere che it worked? Cos’è che worked? E quella è una realtà parallela? Oppure sono i soliti flashforward e l’esplosione (o meno) della bomba è solo un passaggio per arrivare a quella realtà lì? Come quando è sprofondata nel mare l’isola? Perchè io, e tanti altri milioni di persone, facciamo così volontariamente del male al nostro cervello?

E se ne potrebbe scrivere per ore, ed ore, ed ore. Intanto, il link di Lostpedia all’episodio, che, come al solito, c’è tutto. Pure il libro che sta leggendo Desmond (Rushdie) e anche quello che trovano nei sotterranei del Tempio (Kierkegaard). Che, pensavate che erano dei libri a caso? Bentornato, Lost. Un po’ ci mancavi, anche se ci fai lo stesso effetto dei viaggi nel tempo: luce bianca, malditesta, sangue da naso, rincoglionimento, e via.

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Una risposta a the beginning of the end

  1. Diego ha detto:

    Io credo che ho sbagliato tutto prima dell’anno scorso a non seguirlo.
    Viverlo, aggiornarsi, vedere gente che come me era ed è idrofoba sui forum e nella vita mi fa sentire bene 🙂
    brividi ed emozioni che si mescolano ad altri brividi ed emozioni della vita vera ed entrambi fortissimi che si confondo, che ti confondono.

    Espressioni a bocca aperta e assoluta gioia

    anche per una bella serata. ma proprio bella

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