oh my goddess

mi sembra evidente

Non è che io ami particolarmente le “giornate” su qualcosa o contro qualcosa, quando riguardano cose come, che so, la fame nel mondo, il riscaldamento globale o, appunto, la violenza sulle donne. Mi sembra il solito modo comodo e ipocrita di fare la faccia contrita per un giorno e, poi, dopo, who cares.

Però mi è tornato in mente questo manifesto qua sopra. Era stato realizzato da un’associazione milanese per il 25 novembre dell’anno scorso, ma poi il comune di Milano non ha lasciato che venisse affisso in giro. Tutta la storia è qui.

Ora, i dati sono i dati. Poi ci sono anche altre cose. Per esempio, le cariche della polizia alle donne nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. C’è questa tale Donatella Papi, giornalista (?) che vuole sposare Angelo Izzo, perchè dice che Angelo Izzo non ha fatto niente, che è stata tutta una congiura dei giudici (comunisti?). Angelo Izzo ha fatto questa cosa qui, e anche solo permettersi di dire che non è successo davvero, mi fa ribollire il sangue. Ultimamente, sulla scia dei vari scandali D’Addario, Letizia, Tarantini etc, qualcuno ha provato, qua e là, a parlare di astrusità quali la rappresentazione della donna nei media. Poi ora basta, ma cheppalle, sempre a rompere il cazzo, voi femministe, e fatece vede’ un po’ de coscia, suvvia, che sarà mai! E comunque se le donne fanno le zoccole è una scelta loro.

Io, comunque, consiglio questo documentario (25 minuti) di Lorella Zanardo.

Mi è tornato in mente il manifesto di cui sopra, classificato come “blasfemo”. Perchè, non l’ho mai ben capito, dove stia la blasfemia. Mi hanno detto che è perchè associare un corpo nudo di donna al cristo non fa. Perchè associare il corpo costantemente martoriato di milioni di donne al corpo sofferente di cristo non fa. Il mio inossidabile anticlericalismo mi ha suggerito che i cattolici hanno, come sempre, la coscienza sporca, ed è vero.

Non riesco, però, a togliermi dalla testa l’idea che quello che dà veramente fastidio, a qualcuno, di quest’immagine, è l’associazione di un corpo femminile a una divinità. Perchè, va bene tutto, ma dio donna, proprio no. Sì, dai, il peccato originale, Eva e la mela, la donna che è una tentazione del demonio e tutto quanto, e poi comunque la donna è debole, fragile, da proteggere, al massimo una madre, accogliente e in lacrime, può essere tante cose, una donna, ma dio, proprio, no.

Eh, appunto. [E comunque, come diceva una volta il sempre ottimo Cristiano Valli, la Chiesa potrebbe pure pagare i diritti di copyright come fanno tutti, oppure che la smettesse di rompere i coglioni.]

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Una risposta a oh my goddess

  1. ippaso ha detto:

    questa pubblicità conteneva un messaggio profondamente cristiano.
    assomiglia alle frasi di Gesù tipo “quello che fai al prossimo tuo è come se lo facessi a me”.
    dovrebbero appenderlo nelle classi al posto del crocifisso.

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