non vado al cinema, non faccio sport

baaria

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Siccome che in questi giorni sto – incredibile a dirsi – facendo delle maratone di studio allucinanti (la potenza di essersi  rotti le palle dell’università), un po’ mi sto perdendo le consuete vicissitudini veneziane. Per fortuna, c’è gente da oltre Manica che mi informa. (Shame on me, lo so, ma comunque non ho nessuna intenzione di guardare l’orrido programma di Marzullo in terza serata per tenermi aggiornata).

Insomma, ieri quindi sono stata informata di questa polemica sul film di Tornatore. E poi, insomma, i commenti che se ne fanno in giro, tipo qui.

A me questa storia di boicottare Medusa e Mediaset e Mondadori e Einaudi e cazziemazzi, mi è sempre sembrata una gran stronzata. Un po’ come il discorso molto aristofreak “io non ho la televisione a casa, e sto così bene”. Io, personalmente, non guardo quasi mai la televisione, perchè quella italiana fa letteralmente cagare. Ma Annozero, la Gabanelli, la Dandini, Blob, certe cose di La7, certe cose pure di Mtv, e, chessò, Zelig quando faceva ancora ridere, e, insomma, i programmi che meritano e che ora non mi vengono in mente, non vedo proprio perchè non dovrei guardarli. O perchè non dovrei comprare un libro di Wu Ming, o di Lucarelli, o di De Cataldo, o di Saviano, o di Michela Murgia o di – chediol’abbiaingloria – Douglas Adams.

Il vero problema è che questa anomalia non dovrebbe esistere. Un presidente del consiglio non dovrebbe possedere queste aziende – nè altre, per quanto mi riguarda – e un imprenditore non dovrebbe poter fare il presidente del consiglio. Punto.

Ma non è che siccome siamo una nazione di testedicazzo, allora io, per ripicca, mi riduco a una testadicazzo uguale, non leggendo, non andando al cinema, non guardando la tv. E anche il discorso “leggere i libri in biblioteca, scaricare i film senza pagare” etc. mi sa un po’ di paraculata. Lungi da me criticare anche solo vagamente chi scarica illegalmente – ah, ci mancherebbe pure! – ma uno che proponga un boicottaggio, sarebbe bene sapesse due cose su, per dire, come funziona il sistema cinema in Italia. Che i soldi sono pochi, che si fa fatica a trovarli, che se vai male al botteghino poi la volta dopo di soldi ne hai di meno o non ne hai affatto. E che, raramente, in Italia, si fanno tanti tanti soldi col cinema.

Per quanto mi riguarda, preferisco di gran lunga che tante persone abbiano letto Gomorra, dando tanti soldi (ma poi, quanti saranno? Di più o di meno del costo di un’edizione di Sanremo?) a Mondadori, piuttosto che se non l’avessero letto affatto. Intanto, Saviano è ancora vivo, e scusate se è poco. E magari – dico magari, perchè qua non si può mai dire – un po’ di persone sa delle cose che prima non sapeva.

In sostanza, preferisco che i miei boicottaggi danneggino solo chi devono danneggiare, e nessun altro.

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