old west & friends

doc holliday e mac

doc holliday e mac

“Mac, sei mai stato innamorato?”

“No, ho fatto il barista tutta la vita.”

Wyatt Earp e il barista Mac, Sfida infernale (My Darling Clementine), John Ford, 1948

Ci sono delle cose che mi fanno impazzire, dei vecchi film hollywoodiani.

Una cosa sono certi dialoghi. Un’altra cosa è il loro essere così ostentatamente finti. Chissenefrega del realismo, è uno spettacolo, uno spettacolo e basta. Nei western esplodono colpi di pistola a caso, e nessuno se ne stupisce. Nei musical, non è tanto che la gente canti e balli nel mezzo dell’azione, è proprio che la macchina da presa fa quel cavolo che vuole. Nelle commedie ci sono sempre quelle scene con la gente in macchina e i trasparenti dietro. Che quello che guida non guarda mai la strada, ma la donna di fianco a lui e chiacchiera e tu non stai mica lì con la tensione che da un momento all’altro possa spuntare fuori un camion e farli secchi.

Che poi, a ben pensarci, è collegato con i dialoghi. Nessuno, neanche negli anni quaranta, parlava come parlano nei film. E lo so che dipende dai mezzi tecnici, che lo stile è collegato con l’avanzamento tecnologico, etc etc.

Ma il fatto è che poi quei luoghi, quei clichès così inevitabilmente frusti hanno finito per diventare, nella nostra testa, dei luoghi veri. Ti sembra di esserci stato, in un villaggio del vecchio West, potresti disegnarne una mappa perfetta. E quando i due amanti perseguitati si incontrano alla stazione, per l’ultimo addio, ci dev’essere sempre, per forza, la nebbia, o la pioggia.

Lo so che non sto dicendo niente di nuovo, per carità. E che quei film sono tremendamente ingenui, e tutto il resto. Mi fanno quell’effetto di tornare all’infanzia, quando certe cose erano quelle che erano, perchè dovevano essere così, e basta. Ti chiedevi il perchè di un sacco di cose, ma non certo come facesse il cowboy buono a sparare così veloce e a ucciderne tre in un colpo solo. Che poi è una delle cose che mi fa amare il cinema, dare un corpo a mondi che non ci sono, e regalarteli.

Certo, dopo il tour de force di questi giorni, voglio farmi un’abbuffata di cinismo, complessità, letture multiple e politically uncorrect. Però è bello sapere che ci sono, ad aspettarti, dei posti dove puoi andare a riposarti un po’.

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4 risposte a old west & friends

  1. silkeyfoot ha detto:

    “dare un corpo a mondi che non ci sono, e regalarteli”.
    come i libri, uguale.
    hai dato storia del cinema in ‘sti giorni, per caso? 🙂

  2. naimablue ha detto:

    iconografia del cinema.
    i bei tempi di storia del cinema sono ormai lontani anni luce…
    🙂

  3. Oriettina ha detto:

    come farei senza un bel filmone classico…quelli di un bianco e nero evocativo, rilucente, dalle voci così ovattate, calde, rassicuranti…quelli e il neorealismo!
    baciozzi

  4. naimablue ha detto:

    ecco, no, invece, io il neorealismo no.
    voglio dire
    ne riconosco l’altissimo e incomparabile valore artistico e intellettuale,
    però non lo amo.

    so che come studentessa di cinema non dovrei dire queste cose
    ma…..
    checipossofare?
    i gusti son gusti.

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