it hurts so good

true blood

true blood

Ci sono quelle serie tv che o le ami follemente o le odi. Di solito sono quelle belle.

Voglio dire, House è un capolavoro, nel suo genere, e infatti piace a tutti. Devo trovare ancora qualcuno a cui faccia proprio cagare House, a parte forse il Pierlu che gli basta vedere una flebo o una lettiga e si sente male, cosa che, tra l’altro, mi ha reso difficoltosissima la visione di ER nella mia adolescenza pre internet.

Ma vabbè, è facile. Già, per esempio, Lost ultimamente tutti a dire “Lost fa cagare, basta, non si capisce un cazzo”. Eh.

True Blood è una serie della HBO – sempre sia lodata – la cui prima stagione è andata in onda l’autunno scorso in the United States e, mi dicono dalla regia, sta andando ora in onda su Sky, qua nel belpaese. Se non avete Sky e vi interessa, consiglio spassionato: cercatevela in inglese con i subs, chè sicuro ora che arriva su Mediaset o Rai la piazzeranno alle tre di notte e taglieranno all’impazzata scene di sesso e sangue, sai mai che poi uno del Moige si incazzi come una biscia e pianti giù un casino. Sia mai che si possa vedere della tv fatta decentemente.

Sì, perchè in True Blood scopano tutti un sacco. E ci sono i vampiri, e non sono quelle fighette di Twilight. Ci sono gli squartamenti, e il sangue, e un sacco di parolacce, e gli omicidi, e la droga, e – addirittura – i gay. C’è pure un vampiro gay, a un certo punto, non oso immaginare un incubo peggiore per uno del Moige. E il tutto è, a mio avviso, estremamente divertente. E poi ci sono le metafore, un casino di metafore. [A questo proposito, il mio animo nerd reclama questa maglietta.]

Tutto questo lo scrivo perchè domenica scorsa la HBO – sempre sia lodata – ha trasmesso il primo episodio della seconda stagione e io oggi me lo sono trangugiato con gran gusto, leccandomi i baffi. [Da qui ci sono lievissimi spoiler sull’episodio]. Solo in questo telefilm si possono vedere cose come Bill – il vampiro Bill – che fa la raccolta differenziata. Già mi ero intenerita un casino quando, nella prima stagione, giocava a golf con la Wii. O il cattivissimo vampiro Eric che mena un tizio con il braccio del tizio medesimo, giusto giusto tranciato via per l’occasione, e il tutto mentre si fa i colpi di sole (il vampiro Eric si fa i colpi di sole, non il tizio). D’altronde centinaia d’anni con lo stesso taglio&colore di capelli dev’essere una gran scocciatura. Poi ci sono anche scambi di battute di sublime pathos, del tipo “tu sei un assassino, hai ucciso mio zio che mi molestava, non possiamo stare insieme” “ma come, io ti amo tanto, tu mi fai sentire cose che non ho sentito per 140 anni” “oh, tesoro, sei un tenerone, facciamo l’amore selvaggiamente!” (non è proprio così, ma quello è il succo).

Bè, anch’io farei l’amore selvaggiamente con il vampiro Bill, tutto sommato.

No, okay, forse da questo mio post True Blood può apparire una puttanta pangalattica, ma vi assicuro che invece è una delle cose migliori viste quest’anno. Fidatevi, anche se amo il blues.

“Jessica, I’m gonna have a guest coming over shortly…”

“Oh! Can we eat her?”

Bill e Jessica, True Blood, season 2, episode 1, “Nothing but the blood”

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