il degrado

giardini, foto by tacu

giardini, foto by tacu

Ieri sera un paio di dozzine di ggiovani studenti bolognesi, capeggiati dalla Giò e dalla sottoscritta, si sono radunati ai  Giardini Margherita all’ora del tramonto. Con le coperte stese sul prato, i piedi nudi, qualche bottiglia di vino, qualche lattina di birra, una chitarra, un sacco di chiacchiere e di nicotina. [Nicotina arricchita poca, giusto il giusto].

E una macchina della pula che si faceva il giro completo del parco a passo d’uomo – non voglio neanche immaginare lo sfrenato vortice di divertimento che aspetta gli sbirri, quando gli tocca fare quel turno lì.

Poi, quando il cielo si è riempito di stelle, lo Chalet – locale in mezzo al parco – si è riempito di gente strafighetta che ballava la musica house dentro scarpe scomodissime e sotto capelli somiglianti a sculture postmoderne. Lo so perchè ho bevuto un casino di birra e ho dovuto approfittare del cesso dello Chalet più e più volte.

Non è che io voglia fare del facile moralismo, ognuno si sceglie le serate che più gli piacciono, e se a uno piace la musica house e il tacco dodici, lungi da me criticarlo. Pure io me lo metto, il tacco dodici, ogni tanto, per ovvie ragioni di bassezza cronica.

Ma il fatto è che, per qualcuno, noi – quelli lì che si fanno le canne bevendo il vino nel prato – siamo il degrado. Da combattere, da estirpare, da metterci il coprifuoco che dopo le dieci non si vendono più alcolici, da non far sedere per terra in piazza Verdi, da dirgli di fare piano quando cantano De Andrè in piazza Santo Stefano.

Ecco, io questa cosa, proprio non la capisco.

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5 risposte a il degrado

  1. giò ha detto:

    noi siamo il degrado più bello che ci sia!

  2. Oriettina ha detto:

    Anche tu incastrata nel vortice del blog:)
    Ho letto gli altri post, bello!!! passa anche dal mio a darci un occhio, chissà perchè anche gli ultimi miei post sono pieni di semiotica…
    “che Bologna sarebbe senza degrado”.

    baciozzo Ory

  3. vicozzarecords ha detto:

    Ciao, sono uno che passa volentieri le serate come te, ma anche in discoteca a ballare musica elettronica… Il bello della gente come noi è che non gliene mai fregato un cazzo del parere degli altri in queste circostanze. Noi non siamo la feccia, noi non siamo nemmeno i migliori. NOI FACCIAMO QUEL CAZZO CHE VOGLIAMO!!!

    Sei d’accordo con me?

  4. naimablue ha detto:

    ma a me del parere degli altri non frega pressochè mai.
    è quando vengono a chiedermi i documenti solo perchè sto seduta a bermi uno spritz
    che diventa un problema.

    non tanto per il parere.
    è proprio che mi rompono i coglioni per niente.

    ory
    io ogni tanto sul tuo blog ci faccio un salto, sai?
    solo che ancora non ho mai commentato…
    ora ti metto nel blogroll.
    un bacio!

  5. silkeyfoot ha detto:

    io sono uno di quelli che suonano de andrè in piazza santo stefano, e pure ai giardini, e sono anche quello che ti aveva chiesto per la stanza ma poi non ti ha più fatto sapere, è un casino.
    e niente, solo per dirti che li ho fatti spesso anch’io, quei pensieri lì.
    ah, e sono laureato in semiotica.
    (il secondo commento di questa cosa ti farà molto ridere:
    http://www.anobii.com/books/La_luna_%C3%A8_girata_strana/9788889831137/013976bda8ffe10fd0/)
    piccolo, il mondo, e tondo.
    s.

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