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ah, i vampiri di una volta…

Per chi avesse davvero voglia di leggere i miei sproloqui, ecco un mio pezzo sui vampiri in tv, pubblicato su Nocturno di dicembre. Con Buffy, sempre nei nostri cuori.

“Chissà cos’avrebbe pensato Buffy, l’ammazzavampiri, davanti alla massiccia invasione di “non morti” che popola, oggi, schermi televisivi e cinematografici, oltre alle pagine di svariati best seller. Non sono pochi coloro che invocano, oggi, l’intervento della bionda impalettatrice interpretata da Sarah Michelle Gellar per porre fine a questo proliferare di canini appuntiti.

Apripista delle “serie sui vampiri”, in onda sulla ormai defunta WB dal 1997 al 2003, Buffy – The Vampire Slayer ha raccontato, per sei stagioni, le vicende di un gruppo di amici impegnati a contenere le forze del male, nella cittadina californiana di Sunnydale. Non solo, ha anche svolto un ruolo fondamentale nella storia della serialità: ibridazione di generi, autoironia e citazionismo, squisitissima cultura pop profusa a piene mani, e la creazione di un fortissimo fandom trasversale ed eterogeneo, pronto a sostenere la propria eroina in tutto e per tutto.

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la seconda stagione di true blood

true blood - season two

true blood - season two

Dopo una prima stagione grondante sangue e metafore, torna sulla HBO True Blood, la serie tv che Alan Ball ha tratto dai romanzi della saga Southern Vampires di Charlaine Harris. Ambientato a Bon Temps, un’immaginaria cittadina della Louisiana, in un presente alternativo nel quale i vampiri sono tra noi, insieme ad ogni altra sorta di improbabili creature, lo show racconta principalmente dell’amore tormentato tra Sookie, cameriera telepate e mortale, e Bill, vampiro gentiluomo d’altri tempi (quelli della Guerra di Secessione, per essere precisi).

Il pericolo di naufragare nella zuccherosa melassa sentimentale alla Twilight è scongiurato grazie all’atmosfera sensuale, soffocante e appiccicosa del Sud degli States, costruita sui dettagli della cittadina e della variegata umanità che la popola. I personaggi meglio riusciti sono, inevitabilmente, quelli secondari: dall’imprevedibile cuoco spacciatore Lafayette all’arrabbiatissima barista Tara, passando per l’adorabile ingenuità della cameriera Arlene e l’impenetrabilità dal vampiro vichingo Eric, senza dimenticare l’incommensurabile stupidità del fratello di Sookie, Jason, talmente eccessiva da suscitare ondate di simpatia. Continua a leggere


le tette di anna paquin

young adults

young adults

So che ormai non dovrei, ma mi stupisco sempre dell’incompetenza di certi giornalisti. Soprattutto quando, per non scrivere boiate, basterebbe googlare per due minuti due. Sì, lo so benissimo che un articolo scritto “alla cazzo di cane” attira molti più lettori di una recensione vagamente seria, così come la galleria di Trovacinema, qualche settimana fa, con toni analoghi, era un mero pretesto per pubblicare delle tette a caso sulla colonna infame di Repubblica. Quindi, lo so che non dovrei stupirmi.

Ma tant’è, mi stupisco. Forse anche perchè, facendomi volutamente del male, ho guardato il pilot di The Vampire Diaries (l’ho guardato perchè l’autore è Kevin Williamson, quello di Dawson’s Creek, e dite quello che vi pare ma Dawson’s Creek aveva il suo fottuto perchè). Santocielo, che palle!!! Già Twilight fa abbastanza cagare di suo, per quale motivo allungare il tedio a ventidue puntate? Solo per rafforzare questo strafracassamento di maroni che vuole storie di vampiri = storie per adolescenti emo, di modo da eliminare quello che tutti, dal 1897 in poi, vogliono nelle storie di vampiri e cioè sangue e sesso. Così quando poi c’è magari un telefilm che fa il suo sporco lavoro, tutti giù a scandalizzarsi e a strabuzzare gli occhi (e magari il telefilm medesimo si sente in obbligo di aumentare le scene pucci pucci umana/vampiro, giusto per seguire la massa, bleah). Roba da chiamare l’American Vampires League.

Ma questi giovani adulti (anche questa categoria non mi è molto chiara… adesso io cosa sono? un’adulta di mezzo non più giovane giovane ma non ancora incartapecorita?) non si rompono mortalmente a vedersi propinare queste disgustose sdolcinatezze tutte fotocopiate le une dalle altre? Mah. Si vede che ormai io sono un’adulta vecchia.

[Adesso non vedo l'ora che un teenager a caso capiti qui e mi insulti usando molte kappa. Scrivo 'Edward Cullen' giusto per aumentare le possibilità che questo avvenga]


san germano, protettore dei bestemmiatori

questa volta no

questa volta no

A un certo punto il mio portatile ha cominciato a spegnersi sua sponte.

Normale.

Ha cominciato a succedere più o meno un anno dopo l’acquisto, d’estate, quando fa caldissimo, le volte in cui rimaneva acceso per molto molto tempo.

Io lo tengo sempre acceso per molto molto tempo. E gli faccio fare un sacco di cose. Non cose complicate, però un sacco di cose contemporaneamente. Io sono l’utente medio, cavoli. Ok, forse lo uso un po’ di più dell’utente medio, ma comunque essenzialmente per navigare, ascoltare musica, guardare film, scrivere delle tesine. Cose così. Cose che oggi come oggi dovrebbe essere normale fare tutte insieme e contemporaneamente. Chè pure Baricco ha scritto un libro in cui diceva che al giorno d’oggi si dev’essere multitasking.

Adesso, alla veneranda età di due anni e mezzo, da tipo una settimana a questa parte, si spegne continuamente. E per continuamente intendo, talvolta, anche ogni dieci minuti/un quarto d’ora. Mentre stai scrivendo. Mentre stai programmando la serata. Mentre stai guardando un film. Mentre stai rispondendo a un idiota test di feisbuc. Mentre stai facendo una ricerca di immagini durata un tot, proprio sul punto di salvare l’immagine giusta. Mentre stai guardando il sunto della partita in cui la Juve vinse 6 a 1 a SanSiro contro il Milan. Per fare degli esempi.

Son cose che fanno incazzare. Come se non bastasse, da due giorni a questa parte, quando si spegne, mi si “sloggano” tutti gli account. Tutti. E io sono quel terrificante genere di persona che si fa un account di qualsiasi cosa, tranne il MySpace perchè ho paura degli emo. Lo so che probabilmente questo c’entra più con delle impostazioni di firefox, non ho ancora controllato, ma comunque io non ho modificato nessuna delle impostazioni di firefox, quindi mi incazzo.

Poi quando riavvio il pc spesso non funziona la scrollbar. O i tasti del volume. O la webcam.

E oggi, per aggiungere bestemmia a bestemmia, la puntata 5×06 di True Blood, arrivata all’ottantasette percento di download, è scomparsa. Evaporata, sparita, come direbbero gli OdP. Nel nulla.

Son cose che fanno incazzare. Ma tanto.

E il primo che osa scrivermi una cosa tipo “passa a Linux”, vi assicuro che gli spiaccico la tastiera in testa, finchè non gli rimane un tatuaggio con scritto “qwerty”.


grazie, alan ball

ladorabile intelligentissima espressione di jason

l'adorabile intelligentissima espressione di jason

JASON: I don’t know who Lazarus was, but he sure as hell was not the first vampire. Everybody knows it was Dracula.

LUKE: It’s in the Bible, moron. Jesus brought Lazarus back from the dead.

JASON: So Jesus made the first vampire? Maybe Jesus was the first vampire. Man, he rose from the dead too, and he told people, “Hey y’all, drink my blood it’ll give you special powers.”

LUKE: Jesus never said that -

THIRD GUY: The first vampire was Cain. Being a vampire is the mark of Cain. It’s God’s punishment for bringing the first evil into the world by killing his brother.

LUKE: No, the first evil was Eve, for eating the apple. That’s why they call it Eve-il.

JASON: That wasn’t even… That was just skirtin’ the rules. Evil is making the premedicated choice to be a dick.

LUKE: One thing you can count on – God will make sure evil gets punished.

JASON: Yeah? Then explain Europe to me.

True Blood, Season 2, Episode 4, “Shake and fingerpop”


it hurts so good

true blood

true blood

Ci sono quelle serie tv che o le ami follemente o le odi. Di solito sono quelle belle.

Voglio dire, House è un capolavoro, nel suo genere, e infatti piace a tutti. Devo trovare ancora qualcuno a cui faccia proprio cagare House, a parte forse il Pierlu che gli basta vedere una flebo o una lettiga e si sente male, cosa che, tra l’altro, mi ha reso difficoltosissima la visione di ER nella mia adolescenza pre internet.

Ma vabbè, è facile. Già, per esempio, Lost ultimamente tutti a dire “Lost fa cagare, basta, non si capisce un cazzo”. Eh.

True Blood è una serie della HBO – sempre sia lodata – la cui prima stagione è andata in onda l’autunno scorso in the United States e, mi dicono dalla regia, sta andando ora in onda su Sky, qua nel belpaese. Se non avete Sky e vi interessa, consiglio spassionato: cercatevela in inglese con i subs, chè sicuro ora che arriva su Mediaset o Rai la piazzeranno alle tre di notte e taglieranno all’impazzata scene di sesso e sangue, sai mai che poi uno del Moige si incazzi come una biscia e pianti giù un casino. Sia mai che si possa vedere della tv fatta decentemente.

Sì, perchè in True Blood scopano tutti un sacco. E ci sono i vampiri, e non sono quelle fighette di Twilight. Ci sono gli squartamenti, e il sangue, e un sacco di parolacce, e gli omicidi, e la droga, e – addirittura – i gay. C’è pure un vampiro gay, a un certo punto, non oso immaginare un incubo peggiore per uno del Moige. E il tutto è, a mio avviso, estremamente divertente. E poi ci sono le metafore, un casino di metafore. [A questo proposito, il mio animo nerd reclama questa maglietta.]

Tutto questo lo scrivo perchè domenica scorsa la HBO – sempre sia lodata – ha trasmesso il primo episodio della seconda stagione e io oggi me lo sono trangugiato con gran gusto, leccandomi i baffi. [Da qui ci sono lievissimi spoiler sull'episodio]. Solo in questo telefilm si possono vedere cose come Bill – il vampiro Bill – che fa la raccolta differenziata. Già mi ero intenerita un casino quando, nella prima stagione, giocava a golf con la Wii. O il cattivissimo vampiro Eric che mena un tizio con il braccio del tizio medesimo, giusto giusto tranciato via per l’occasione, e il tutto mentre si fa i colpi di sole (il vampiro Eric si fa i colpi di sole, non il tizio). D’altronde centinaia d’anni con lo stesso taglio&colore di capelli dev’essere una gran scocciatura. Poi ci sono anche scambi di battute di sublime pathos, del tipo “tu sei un assassino, hai ucciso mio zio che mi molestava, non possiamo stare insieme” “ma come, io ti amo tanto, tu mi fai sentire cose che non ho sentito per 140 anni” “oh, tesoro, sei un tenerone, facciamo l’amore selvaggiamente!” (non è proprio così, ma quello è il succo).

Bè, anch’io farei l’amore selvaggiamente con il vampiro Bill, tutto sommato.

No, okay, forse da questo mio post True Blood può apparire una puttanta pangalattica, ma vi assicuro che invece è una delle cose migliori viste quest’anno. Fidatevi, anche se amo il blues.

“Jessica, I’m gonna have a guest coming over shortly…”

“Oh! Can we eat her?”

Bill e Jessica, True Blood, season 2, episode 1, “Nothing but the blood”


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