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ah, i vampiri di una volta…

Per chi avesse davvero voglia di leggere i miei sproloqui, ecco un mio pezzo sui vampiri in tv, pubblicato su Nocturno di dicembre. Con Buffy, sempre nei nostri cuori.

“Chissà cos’avrebbe pensato Buffy, l’ammazzavampiri, davanti alla massiccia invasione di “non morti” che popola, oggi, schermi televisivi e cinematografici, oltre alle pagine di svariati best seller. Non sono pochi coloro che invocano, oggi, l’intervento della bionda impalettatrice interpretata da Sarah Michelle Gellar per porre fine a questo proliferare di canini appuntiti.

Apripista delle “serie sui vampiri”, in onda sulla ormai defunta WB dal 1997 al 2003, Buffy – The Vampire Slayer ha raccontato, per sei stagioni, le vicende di un gruppo di amici impegnati a contenere le forze del male, nella cittadina californiana di Sunnydale. Non solo, ha anche svolto un ruolo fondamentale nella storia della serialità: ibridazione di generi, autoironia e citazionismo, squisitissima cultura pop profusa a piene mani, e la creazione di un fortissimo fandom trasversale ed eterogeneo, pronto a sostenere la propria eroina in tutto e per tutto.

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The Cw reviews pt. 3 – Melrose Place + “sad news”

ella nella malefica piscina

ella nella malefica piscina

Sì, non avete letto male il titolo. Sì, dopo l’orripilante tentativo di fare un sequel/remake di Beverly Hills 90210, la Cw ha brillantemente deciso di fare un remake/sequel di Melrose Place. Revival anni Novanta a go go.

Ma prima la sad, sad news – che forse è anche un record, non lo so, non ho nemmeno voglia di cercare su google: The Beautiful Life è stato impietosamente cancellato dopo due soli episodi. Ciao ciao Misha, ciao ciao Elle McPherson (sì, c’era anche lei), ciao ciao bel mondo della moda, della cocaina e della prostituzione minorile. Non sapremo mai se il ragazzotto dell’Iowa ce la farà a sfondare dopo essersi fatto versare della birra addosso da un fotografo, nè come continuerà la carriera di prostituto del tipello di High School Musical, nè, tantomeno, che ne sarà della figlia segreta di Misha/Sonja. Tutto sommato, sopravviveremo.

Torniamo a bomba su Melrose Place Duepuntozero, che, invece, promette meglio. Il punto è che, essendo il Melrose Place originale un entusiasmante coacervo di trash e coseacaso, risulta molto più facile, per questo sequel, restare fedele allo spirito di partenza. E dunque, siamo sempre a Melrose Place – ma va? -, il condominio con piscina contagiafollia di Los Angeles. [Qualche innocuo spoiler, da qui in avanti, potete immaginarlo]. Continua a leggere


the Cw reviews pt. 2 – The Vampire Diaries

una raffinata e sobria campagna promozionale

una raffinata e sobria campagna promozionale

Questo post sarà breve perchè di The Vampire Diaries avevo già parlato qui. Ma sento che vale la pena ritornarci sopra, prima di tutto perchè l’uscita di New Moon incombe con la sua folla di adolescenzialità mormone, e poi perchè nessuna ragazzina emo è venuta qui a insultarmi, e ciò mi ha fatto sentire molto sola. Tra l’altro, proprio un paio di sere fa una persona di cui mi fido molto mi ha detto che, tutto sommato, poi, la saga di Twilight (i libri, non i film) non è così male, e ciò ha scombinato tutte le mie certezze.

Bè, ma torniamo all’amata Cw che, come sempre fa, sfrutta le mode e i successi del momento per produrre serie di dubbissimo gusto e di totale inutilità. [Ovviamente, spoilerini sull'imprevedibile The Vampire Diaries]. Dunque, siamo in una cittadina random degli Usa, di quelle dove però fa freddo e intorno ci sono i boschi, quindi, a occhio e croce, New England un po’ in culo ai lupi. La cittadina si chiama Mystic Falls, in pratica Stars Hollow, ma un po’ più cupa.

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the Cw reviews pt. 1 – The Beautiful Life

misha/sonja & un attore/modello senzanome

misha/sonja & un attore/modello senzanome

Forse non tutti sanno che [ho sempre adorato iniziare così un discorso] negli States esiste una rete televisiva chiamata The Cw. Le persone che amano davvero profondamente la serialità televisiva se ne tengono attentamente alla larga, ma per chi è compulsivamente affascinato dal trash, la tentazione è irresistibile.

Io appartengo alla seconda categoria. Lo capii inesorabilmente un mattino di inizio anni novanta, quando, a casa da scuola malaticcia, incappai in Sixteen Candles e non riuscii a scollarmene nonostante la mia giudiziosa vocina nel cervello mi ripetesse “che puttanata”. Che poi, adesso, con la nostalgia di mezzo e tutto il resto, pure Sixteen Candles e tutti i film con Molly Ringwald ci sembrano dei capolavori, ma ricordo distintamente una scena che coinvolgeva mutandine rubate e nerd fuoriditesta sbavanti.

Tornando alla Cw, l’odio mi si scatena profondo in quanto essa è la vera responsabile della rovina&chiusura di Veronica Mars. Nonchè di Gilmore Girls, al quale ero molto meno affezionata, ma comunque era anche lui abbastanza valido. La Cw ha rinnovato Smallville per una nona stagione, e questo dovrebbe essere sufficiente a far comprendere la quantità di droghe allucinogene che passa per le mani dei dirigenti. Tra l’altro, le serie Cw di solito vengono acquistate da Italia1 o da RaiDue, pubblicizzate come imperdibili capolavori d’oltreoceano, piazzati ad minchiam nei palinsesti italiani ed eliminate senza pietà dopo due episodi con ascolti bassissimi. D’altronde, chi mai può essere interessato a seguire il remake/sequel di Beverly Hills 90210 in prima serata? Ora che ci penso, chi mai può essere interessato a seguire il remake/sequel di Beverly Hills 90210?

Esatto, gente con moltissimo tempo da buttare, amante del trash, delle coseacaso e delle sceneggiature alla cazzo di cane. Perchè guardare una cosa davvero brutta per poterla poi distruggere è molto molto divertente. Quindi, procederò a rendervi edotti sulle serie Cw che, masochisticamente, seguo. Così saprete a cosa andate incontro quando, tra qualche mese, Mediaset vi confezionerà un promo all’apparenza interessante. You were warned.

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il nuovo che avanza

90210 nuova versione

90210 nuova versione

Siccome sono donna e, come ricorda uno dei pleonastici gruppi di feisbuc, so fare anche tre cose contemporaneamente (!), ho completato il mio ripasso di Deleuze&Casetti con in sottofondo Raidue che trasmetteva il remake di Beverly Hills 90210, intitolato – originalità – 90210.

Ora, nella mia perversione telefilmica che mi porta a guardare liberamente e coscientemente badilate di cagate, io ho già visto questa serie in originale, parallelamente alla sua messa in onda in Usa, su quel meraviglioso canale ricettacolo del trash che è la CW. Questo nuovo 90210 fa sembrare l’originale anni Novanta un capolavoro della serialità televisiva e, dopo le prime tre puntate incentrate sull’entusiasmante mistero “di chi è il figlio di Kelly?”, perde ogni ragion d’essere.

Ma in tutto questo, tra immagini-affezione ed enunciazioni enunciative, la tivù stava alle mie spalle e sentivo solo l’audio e tutto quello a cui riuscivo a pensare è che il doppiaggio italiano quasi quasi fa sembrare l’odiosa protagonista Annie una vera attrice. Cioè, un doppiaggio italiano che migliora l’originale, non credo ci sia esemplificazione migliore di quanto questo telefilm sia brutto.

[Se penso che ci ha lavorato Rob Thomas, creatore del bellissimo&compianto Veronica Mars, mi capacito ancora meno.]

E, in definitiva, tutto questo è esemplificazione anche degli elevati livelli a cui può arrivare il mio masochismo seriale.

Per dire, domani mi guarderò le ultime due puntate di Harper’s Island.


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